Novità in casa Apple: torna l’iPod e si conclude l’era di iTunes

Novità in casa Apple: torna l’iPod e si conclude l’era di iTunes

Mossa di Apple che nell’era dello streaming rilancia il suo prodotto di punta prima dell’arrivo dell’iPhone. E stasera al Wwdc dovrebbe essere annunciata la fine, dopo 18 anni, di iTunes. Le funzioni del popolare software saranno ereditate da tre software differenti.

L’iPod è tornato. Ma siamo sicuri che sia davvero un iPod? Di sicuro Apple così vuole promuoverlo, ma a ben vedere il mercato dell’ultima versione della prima macchina multimediale tascabile dell’azienda fondata da Steve Jobs potrebbe essere tutt’altro. I lettori di file musicali non vanno per la maggiore nell’era dello streaming, soprattutto se si ascolta musica direttamente on line e non si fa molto uso dei brani scaricati nel device. Per ascoltare musica, insomma, basta e avanza il nostro smartphone, che fa tutto quello che serve e anche di più.

Allora, perché mettere sul mercato un nuovo iPod Touch?

Si possono fare delle ipotesi, senza nessuna certezza, perché per adesso la campagna di marketing della Apple punta principalmente sulla musica, trattandosi del marchio iPod, e sui giochi, ampiamente pubblicizzati sul sito dell’azienda di Cupertino. La prima, e più ovvia, è quella dell'”entertainment device”, dunque macchina legata all’intrattenimento, così come lo sono già gli iPhone, ma con un costo straordinariamente più basso, dedicata quindi a un pubblico estremamente giovane che può considerare di usare un iPod ed entrare nell’ecosistema della Apple con maggiore facilità. Porta d’ingresso al mondo dei servizi, che è quello in maggior crescita, e alternativa supereconomica all’iPhone, i cui numeri sembrano segnalare un rallentamento nella diffusione planetaria.

Sì, ma non è uno smartphone, potrebbe dire qualcuno, a un prezzo simile (da 249 a 469 euro) si trovano device di altre aziende che consentono di usare una sim, collegarsi a Internet in mobilità e fare telefonate.

Vero, ma bisogna tener conto di un fattore che non è, in prospettiva, secondario: la telefonia non è più motivo di acquisto principale di uno smartphone per le giovanissime generazioni, che telefonano assai poco e usano molto di più i sistemi di messagistica, i social e, nel caso, le chiamate attraverso FaceTime o WhatsApp, senza avere davvero bisogno di un telefono. Se l’acquisto di uno smartphone è dettato da altri motivi, la fotocamera, i social, i giochi, la musica, i video, i messaggi, allora appare chiaro che uno spicchio di mercato, forse nemmeno tanto piccolo, l’iPod ce l’ha, con il suo schermo da 4 pollici, la fotocamera da 8mp e tutte le app del mondo a disposizione.

Il wi-fi è ormai disponibile più o meno ovunque, non per strada è vero, ma in gran parte dei locali pubblici e privati, nei bar e nelle stazioni, anche in molti taxi tanto per dire, il che significa che anche un device senza sim non è “isolato” ma può essere connesso buona parte del tempo.

Quindi potremmo provare a vedere il nuovo iPod Touch come un piccolissimo iPad, un tablet da tasca, perfetto da portare a scuola o all’università, per vedere un film o una serie sul nuovo servizio Apple Tv, disponibile da poco anche in Italia, o per giocare con Apple Arcade, che sarà disponibile tra breve, o per leggere qualche riga di un libro con iBooks. E se proprio si avrà bisogno di “telefonare” WhatsApp Audio o FaceTime Audio, in presenza di una rete wi fi risolveranno il problema, senza dover spendere i soldi di un abbonamento con un’operatore telefonico.

Insomma, se è vero, come è vero, che quella dei servizi è la voce che cresce di più nel bilancio di Apple, il nuovo iPod Touch è fatto apposta per quei servizi, per far entrare nel mondo Apple chi non vuole spendere tanti soldi, per chi usa poco il telefono ma molto tutto il resto, per costruire una base di utenti decisamente più larga, magari anche più giovane.

E’ una mossa intelligente, che sposta oltretutto l’asse dei device, come è nei fatti da tempo, in maniera decisa verso lo “smart” abbandonando il “phone”.

Basterà comunque aspettare pochissimo, visto che oggi inizierà il WWDC, il raduno degli sviluppatori Apple a San Josè e molti dei dubbi verranno dissipati. I bene informati dicono che Apple metterà la parola fine a un era, quella di iTunes, apertasi nel 2001 e destinata ad arrivare tra breve a conclusione. I “rumors” dicono che il programma di gestione della musica di Apple, che ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di acquistare musica e ha contribuito in maniera sostanziale a mandare in pensione il CD, verrà sostituito da una nuova app chiamata Musica, che verrebbe affiancata da altre due app, Video e Podcast.

Quindi, alla fine, dovrebbero essere sei le app dedicate all’intrattenimento, Musica, Video, Tv, Arcade e Podcast, Libri, disponibili per gli utenti della Mela e bisognerà capire come funzioneranno esattamente per comprendere meglio quale sarà il futuro dell’iPod, che sarebbe comunque l’unico device al mondo ad avere l’integrazione con un proprio servizio streaming, Apple Music.

 

La curiosità è molta, dunque, anche perché la fine di iTunes segna un passaggio definitivo a quella “era dell’accesso” anticipata diciotto anni fa da Jeremy Rifkin nell’omonimo libro. Il possesso di film, libri, musica, video, giochi e altro è diventato sostanzialmente irrilevante soprattutto per i consumatori più giovani e Apple ne sta prendendo atto.

Un ultima cosa, divertente: a parlare nei comunicati stampa che lanciano il nuovo iPod Touch è tale Greg Joswiak, Vice Presidente Product Marketing di Apple. Joswiak è una perfetta fusione dei cognomi dei fondatori, Jobs e Wozniak. Chissà che anche questo non voglia dire qualcosa…

Fonte: La Repubblica