Matteo Renzi con Enel: “Banda larga ovunque”. Internet veloce in 224 città entro il 2020

Matteo Renzi con Enel: “Banda larga ovunque”. Internet veloce in 224 città entro il 2020

Il progetto internet ultra-veloce presentato a palazzo Chigi dove c’erano Francesco Starace e i sindaci delle cinque citt\u00e0 con cui parte il piano banda larga: la prima sar\u00e0 Perugia, seguiranno Bari, Venezia, Catania, e Cagliari. Dall’autunno poi sar\u00e0 la volta di Firenze, Genova, Napoli, Palermo e Padova\n

ROMA. Il premier Matteo Renzi presenta insieme a Enel, a palazzo Chigi, il progetto ‘Banda larga ovunque” per la navigazione internet ultra veloce entro il 2020 in 224 citt\u00e0 italiane, partendo prima da Perugia, poi Bari, Venezia, Catania, e Cagliari.”L’Italia ha come obiettivo da qui al 2020 di coprire il 100% a 30 mega bps mentre l’obiettivo \u00e8 arrivare al 50% di abbonamenti che arrivino a 100 mega bps”.\n

Alla conferenza stampa oltre all’Ad di Enel, Francesco Starace, sono presenti i sindaci di Cagliari Massimo Zedda (Sel), di Perugia Andrea Romizzi (Forza Italia), di Catania Enzo Bianco (Democrazia e Libert\u00e0), di Bari Antonio Decaro (Pd) e di Venezia Luigi Brugnaro.\n

“Qui – ha spiegato Renzi – abbiamo i sindaci che rappresentano i territori che per primi usufruiranno di un progetto che Enel insieme ad alcune importanti aziende private andranno a realizzare in 224 citt\u00e0”. “Sono cinque ottimi amministratori che rappresentano anche storie politiche totalmente diverse: unForza Italia, un Sel, due Pd e un Brugnaro“. “Oggi rappresentano i territori che per primi godranno del progetto che Enel insieme ad alcune importantissime realt\u00e0 private andranno a inaugurare”.\n

“E’ arrivato il futuro, anche in Italia. La scommessa vera \u00e8 riuscire a farne un’occasione non solo per pochi addetti ai lavori ma per le persone. Perch\u00e8\u201a la vera banda larga cambia la vita delle persone, porta un totale sconvolgimento e capovolgimento del fronte nel rapporto tra cittadini e amministrazione e informazione”.”Le aziende ormai non chiedono pi\u00f9 dov’\u00e8 il casello stradale ma dov’\u00e8 la connessione”\n

“Che c’entra Enel con la banda larga? Enel non ha smesso di occuparsi di energia e nella veste di presidente del Consiglio non posso non rinnovare l’entusiasta appoggio per il grande lavoro che sull’energia stanno facendo, anche con Enel Greenpower, leader mondiale sulle energie rinnovabili. Ma se Enel continua a fare la sua parte su energia tradizionale ed elettrica, \u00e8 anche all’avanguardia sulla tecnologia”. “Questa tecnologia su cui Enel \u00e8 leader globale permette di attaccare un ulteriore tassello che offre una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 sulla banda larga”. “Presentiamo questa iniziativa ma siamo pronti a presentarne altre di altri soggetti che abbiano le stesse caratteristiche. C’\u00e8 la piena disponibilit\u00e0. Siamo sempre pronti a dare una mano ai soggetti pubblici e privati che danno una mano al Paese”.\n

Poi il presidente del consiglio Matteo Renzi non manca di lanciare il messaggio anche su Facebook.\n

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Oggi insieme ai sindaci di cinque comuni (Perugia, Cagliari, Venezia, Bari, Catania) abbiamo presentato il progetto…\n

Pubblicato da Matteo Renzi su\u00a0Gioved\u00ec 7 aprile 2016\n\n\n

“Per correre dobbiamo lanciare le gare per i territori non coperti da interesse di mercato (segnatevi la data del 29 aprile) e contemporaneamente incoraggiare tutti gli sforzi degli operatori privati per dare banda ultra larga agli italiani”.\n

L’Ad Enel Francesco Starace parlando con i cronisti che gli chiedevano se il dialogo con il colosso telefonico per la banda ultralarga fosse ancora in piedi, ha risposto che “Sarebbe fantastico se Telecom facesse parte della partita”. “Il dialogo c’\u00e8stato fin dall’inizio, anzi \u00e8 il primo operatore con cui abbiamo parlato. Siamo aperti a qualunque soluzione con tutti gli operatori”. Poi ha specificato: “Dopo le prime cinque citt\u00e0 – Catania, Cagliari, Perugia, Bari e Venezia – in autunno ne metteremo in pista altre cinque: Firenze, Genova, Napoli, Palermo e Padova”. “Nel progetto banda larga non ci porremo come operatore telefonico, anzi la nostra intenzione \u00e8 di mettere la capacit\u00e0 di banda a disposizione degli operatori e conseguentemente senza di loro tutto questo sarebbe impossibile”.\u00a0 “L’Enel potrebbe portare la fibra anche nelle citt\u00e0 dove non dispone della rete elettrica, come ad esempio Roma”. “Laddove la rete elettrica non \u00e8 nostra, cio\u00e8 \u00e8 di un altro, probabilmente tocca a lui fare questo, poi se ci chiameranno a farlo a casa di altri non ci tiriamo indietro”, poi ha aggiunto “laddove non abbiamo la rete elettrica evidentemente siamo come tutti gli altri. Da questo punto di vista credo che se a Roma l’Acea volesse fare una partnership con noi potremmo farla”\n

Il rapporto Istat “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” spiega che il nostro Paese \u00e8 ancora arretrata rispetto all’uso del web: la posizione nazionale \u00e8 decisamente inferiore alla media Ue28 (75% nel 2014) solo Bulgaria e Romania fanno peggio di noi. Nel confronto europeo, anche la diffusione della banda larga nelle famiglie italiane \u00e8 inferiore alla media dei 28 paesi (78% nel 2014), i valori pi\u00f9 elevati si registrano nel nord Europa.\n

Secondo l’Istat, gli utenti di Internet nel nostro paese sono il 60,2% (circa 34 milioni 500mila persone), ma solo il 40,3% si connette quotidianamente. La totalit\u00e0 delle regioni del Centro-Nord ha livelli di uso di Internet superiori al valore nazionale, nel Mezzogiorno la quota \u00e8 pi\u00f9 bassa. L’uso della rete \u00e8 fortemente collegato all’et\u00e0, con una quota di utenti che decresce progressivamente dopo i 24 anni. Ad eccezione dei pi\u00f9 giovani, l’uso della rete \u00e8 ancora caratterizzato da forti differenze di genere.\n

Riguardo la banda larga, dal 2006 \u00e8 aumentata la quota di famiglie che dispongono di una connessione veloce per accedere a Internet da casa, con quasi due terzi delle famiglie che nel 2015 utilizzano una connessione a banda larga. Il Mezzogiorno, e in particolare la Calabria (56,6%), si trovano in posizione svantaggiata\n

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FONTE:\u00a0iltirreno.gelocal.it\n”watch full film Beauty and the Beast online